di Federico Garcìa Lorca
regia Ugo Manzini
con Manuela Paoli
una produzione Compagnia Teatro Giovani
“La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca è considerata l’opera più importante del teatro spagnolo contemporaneo. Lorca terminò di scriverla nel Giugno del 1936, pochi mesi più tardi, in piena Guerra Civile, a pochi chilometri da Granada, Lorca veniva ucciso dai falangisti.
Il testo si snoda con straordinaria forza emotiva, un vero e proprio “documento fotografico” come lo definisce l’autore stesso, asciutto ed essenziale nella sua drammaticità. Una storia di donne che ruotano attorno alla tirannica e spietata Bernarda, “capace di sedersi sul cuore di una e guardarla morire per un anno di fila, senza perdere mai quel sorriso gelido stampato su quella sua faccia maledetta”. Una madre priva di emozioni e ossessionata dalle cupe dinamiche di un paese rurale della Spagna degli anni trenta, intriso di soffocanti consuetudini, una donna in possesso di un orgoglio smisurato e accecata da un fanatismo venato di follia.
L’imposizione alle figlie di un insensato lutto claustrale, scatenerà in quest’ultime un disperato bisogno di libertà, alimentato dalle fiamme di un erotismo soffocato e innescando, in un crescendo di lacerante gelosia, sentimenti di invidia, ipocrisia e odio, che faranno precipitare inevitabilmente la casa di Bernarda Alba nel dramma.
Nel capolavoro di Lorca non si può non cogliere il parallelismo con le vicende storiche che la Spagna stava vivendo nel momento in cui l’opera fu scritta. Una premonizione della notte della libertà che come un sudario avrebbe, da lì a qualche anno, ricoperto la Spagna sino al 1975.
“La casa di Bernarda Alba” è stata rappresentata per la prima volta al Teatro Avenida di Buenos Aires nel 1945 con la grande Margarita Xirgu. La prima rappresentazione in Italia è del 17 Maggio 1947 al Teatro Nuovo di Milano con Wanda Capodaglio e per la regia di Vito Pandolfi.
Il progetto “Bernarda Alba” della Compagnia Teatro Giovani, primo cimento registico per Ugo Manzini, parte da un amore smisurato per questo testo di Federico García Lorca e dalla ricerca, non semplice, di dodici (brave) attrici, scelte nella compagnia e anche in altri gruppi del panorama teatrale lucchese. Dodici attrici, pluripremiate in questo spettacolo, che ha ricevuto numerosissimi consensi. Unico uomo, il regista Ugo Manzini, sotto la cui guida ha preso forma la storia, la vita e le relazioni di queste donne appassionate, feroci e isolate dalla follia gelida e senz’anima di Bernarda.
Sabato 2 aprile 2016 | 0re 21:15 | Biglietti euro 10,00






