Liberamente tratto da “L’Uragano” di Alexandr N. Ostrovskij
Di e con Caterina Paolinelli
Primo spettatore Matteo Cecchini, Caterina Simonelli
URAGANO è il mio primo spettacolo come attrice solista e performer. La ricerca è nata quando il gruppo col quale lavoravo su “L’Uragano” di A. Ostrovskij si è sciolto e sono rimasta sola con il testo in mano e un debutto a distanza di dieci giorni. Ho iniziato a pensarla in termini di sincerità e di abbattimento della quarta parete, se esiste ancora. Ho messo dunque in scena il disagio e la difficoltà di essere soli, di avere per le mani un personaggio che rappresenta un archetipo: l’eroina tragica; e le vicissitudini di un’attrice, per giunta donna, nella scena teatrale attuale. Quello che è nato è un monologo di cinquanta minuti molto ironico, a tratti parossistico e dal forte contenuto personale ed emotivo. Il pubblico si affeziona subito al doppio personaggio di Caterina attrice e Katerina personaggio e accetta di buon grado il gioco meta-teatrale che metto in atto. E’ per me ancora un work in progress (così come la mia vita!) che senza dubbio si modificherà nel tempo e con l’incontro con i vari pubblici. Si prende in giro il metodo Strasberg, si ironizza sui movimenti femministi e sulla snobberia e pedanteria di certi ambienti teatrali. Tutto questo seguendo sempre, come unico filo rosso, l’iperbole di Katerina Kabanova che compie il suo atto tragico e sacrifica la sua vita in nome di un non ben precisato ideale d’amore. L’attrice sopravvive e racconta la sua catarsi, in un ultimo passaggio dove ogni maschera cade e si rivela l’essere umano, la donna, fragile eppur lucente in questa tua totale onestà. Una poetica la mia che risuona senza dubbio nelle donne, ma che sono certa ha anche una sua risonanza all’interno del sentire maschile che è per natura strutturato diversamente. Alla fine ciò di cui parlo è di dominio comune. Tutti o quasi nella vita abbiamo sofferto per amore e ci siamo risollevati. La condizione umana è qualcosa che condividiamo tutti.
—-Caterina Paolinelli
URAGANO ha mosso i suoi primi passi con uno studio di 20 minuti ad IT FESTIVAL a Milano nel 2015. Poi ho avuto quattro momenti di residenza: a SPAM! Da Roberto Castello a luglio 2015, due sessioni tra settembre e novembre 2015 ad ARMUNIA/Castiglioncello (che ha sostenuto anche concretamente il progetto) e l’ultima a maggio 2016 al Teatro Colombo di Valdottavo (LU) col quale ho una collaborazione attiva dal 2013. Durante il mio percorso creativo, ho avuto la fortuna di avere amici che mi hanno sostenuta e hanno contribuito a migliorare il mio lavoro attraverso consigli e assistenza. E sono: Valerio Ameli, Matteo Cecchini, Massimiliano Ferrari, Stefano Cenci, Caterina Simonelli, Giorgina Cantalini, Elena Guerrini, Andrea Cosentino, Angelo Romagnoli, Riccardo Ripani, Michele Maccagno.
Sabato 14 gennaio 2016 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00




