uno spettacolo ispirato ai racconti di Dino Buzzati
con Woody Neri, Alice Conti, Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis
Organizzazione Daniele Filosi
disegno luci Alice Colla
tecnica Claudio Zanna
drammaturgia e regia Giulio Costa
una produzione TrentoSpettacoli con il sostegno di
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Provincia Autonoma di Trento
e di
Ferrara OFF, Associazione Culturale Villa Buzzati, Associazione Internazionale Dino Buzzati
Dopo aver lavorato nel 2012 su un fortunato adattamento teatrale de ‘Il deserto dei Tartari’, TrentoSpettacoli, compagnia di produzione under 35 riconosciuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali, torna a confrontarsi con il grande autore bellunese. In questo caso, con alcuni dei suoi racconti più affascinanti, raccolti nell’antologia da un titolo significativo: ‘La boutique del mistero’, decorso nel 2018 il centodecimo anniversario dalla nascita.
Il progetto di spettacolo vede in scena quattro giovani attori – Woody Neri, Alice Conti, Maura Pettorruso e Stefano Detassis – guidati dalla regia di Giulio Costa, in un attraversamento originale delle atmosfere, dei personaggi e delle vicende narrate nei racconti di Buzzati, per restituire al pubblico un mondo fatto di inquietudini, speranze disattese, paure, illusioni, desideri e pulsioni tipiche di una civiltà e una società in lento declino di cui l’autore bellunese già rintracciava i primi segni negli anni Sessanta, e che oggi risultano più che mai attuali. Uno spettacolo fondato sulle parole, sui personaggi e sulle storie di Dino Buzzati, ma che arriva a parlare in modo diretto alla nostra contemporaneità e al nostro tempo.
Portare in scena i racconti di Buzzati, come spesso accade per un adattamento di testi non teatrali, significa confrontarsi costantemente con la domanda: quanto bisogna essere fedeli alle parole dell’autore? Questo interrogativo ha accompagnato l’intero processo di costruzione dello spettacolo.
A mio avviso, chi conosce i testi di Buzzati potrà riconoscere e ricostruire, come in un puzzle, i frammenti della vita e della poetica dell’autore; chi non conosce i racconti, invece, avrà modo di vedere il complesso e variegato processo di crescita e formazione di un essere umano, nelle cui contraddizioni, assurdità, paure, angosce, idiosincrasie potrà facilmente specchiarsi. E magari ridere di sé.
— Giulio Costa, regista
Domenica 19 marzo 2017 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00 Scheda e Rassegna stampa – PDF file






