prima nazionale
liberamente tratto da Ulisse di James Joyce
con Simona Generali e Lara Panicucci
musica Silvio Bernardi
regia Simona Generali
disegno luci Silvio Bernardi
compagnia stabile Teatro Colombo tutt’I soli
una produzione Teatro Colombo e Spazio Leopoldo
in collaborazione con Dryas Teatro Natura
ph Alessandro Giuliani
Molly Bloom, forse dovremmo chiamarla Marion, o per meglio dire Penelope, la Penelope di Joyce, dal suo Ulisse del 1921, opera da molti considerata tra le più importanti del ventesimo secolo. Il romanzo è una giornata per le strade di Dublino vissuta da Leopold Bloom, uno dei tre protagonisti insieme alla moglie Molly Bloom e Stephen Dedalus. Diciotto episodi dove i suoi protagonisti rappresentano Ulisse (Leopold Bloom) Telemaco (Stephen Dedalus) e Penelope (Molly Bloom).
La compagnia stabile tutt’Isoli del Teatro Colombo sotto la Direzione Artistica di Lara Panicucci, con il contributo dell’attrice Simona Generali e l’associazione Dryas Teatro Natura, affrontano nuovamente questo testo di Joyce, già portato in scena dalla stessa Simona Generali in “Molly Bloom”, con l’esigenza di fronteggiare le parole di un testo così stilisticamente difficile, con l’uso del monologo interiore e del flusso di coscienza (stream of consciousness), in una inedita regia di Simona Generali, la musica espressamente scritta e pensata da Silvio Bernardi come trasposizione del suono di quell’ incessante flusso di parole, interpretata al clarinetto da Lara Panicucci.
E’ la sera prima del 16 Giugno 1904, giorno in cui si svolge tutta la giornata raccontata nell’Ulisse di Joyce, 18 ore, non un minuto di più, e Leopold Bloom fa una richiesta a Molly. Da quella richiesta nasce un flusso ininterrotto di oltre quaranta pagine che conta due soli segni di punteggiatura ed è costituito di otto enormi frasi nelle quali Molly inizia a riflettere prima di addormentarsi, un flusso incessante di idee, memorie, sensazioni, percezioni che scorrono liberamente e senza pause o cesure, proprio come fanno i pensieri nella mente umana.
Un modo questo per trasporre Penelope ai nostri giorni, l’attesa, a casa, nel letto, i pensieri che vagano e le azioni, quelle azioni che rendono libera Penelope-Molly (o Marion) dalla sua pesante figura di donna in eterna attesa, fedele e impeccabile.
Molly siamo noi, noi donne, tutte noi, che sorridono alla vita, che sognano un incantesimo, che immaginano lidi dorati e emozioni inaspettate. Molly siamo noi, noi tutte che si deprimono rinchiudendosi in casa con l’eccesso di paura di vivere quello che le aspetterebbe fuori, con l’ansia di doversi preparare a quel futuro che temono. Molly sono io. Molly sei tu. Che non riesce a vivere come avrebbe desiderato. Molly sono loro e siamo noi. Che abbiamo un passato ricco di forti esperienze, così pieno che potrebbe bastare per il resto della vita. Molly e Marion, due facce delle stessa donna, o una faccia di due donne diverse. Molly ∃ Marion. _Simona Generali regista
Lo spettacolo nasce da una Residenza Artistica condivisa presso il Teatro Colombo di Valdottavo e La Città del Teatro e della Cultura di Cascina dove ha debuttato in Anteprima il 14 Ottobre 2017 all’interno della Stagione N.o.T.⁄ nuovi Orizzonti teatrali.
giovedi 28 dicembre 2017 ore 21.15 | biglietti euro 10,00



