Coreografia di Sara Nesti
Una produzione The Loom-Movement Factory
Danza: Ivana Caffaratti, Fabrizio Casagrande, Virginia Gradi, Sabrina Mazzuoli
Disegno luci: Sara Nesti
Compagnia: rAn-network
Foto: Darragh Hehir
Come un tuffatore che si abbandona al vuoto della caduta, per lasciarsi abbracciare dall’acqua…la resa può essere la chiave per affrontare l’abisso e darci la possibilità di risalire.
La resa alle proprie paure, alle proprie debolezze, alla probabile tragedia che ci rappresenta. Quando toccare il fondo ci prepara a una risalita.
“La resa è uno stato umile, gentile. Niente più lotta per avere ragione, niente tentativi di controllare le cose. Nella resa accettiamo ciò che è. Lasciamo andare il controllo e ci consegniamo a qualcosa di più grande di noi. Veniamo sollevati a una nuova luce e quindi a nuove possibilità.
Quando ci arrendiamo lasciando andare l’insistenza che le cose vadano come vogliamo noi, quando smettiamo di pretendere e lasciamo andare realmente, creiamo lo spazio perché il potere del possibile ci presenti nuove opportunità che prima non erano a disposizione.”
Auriela McCarthy, Il potere del possibile.
Il lavoro ha debuttato a Dicembre 2015 all’interno della Rassegna VARCHI ATTIVI, curata dal collettivo pratese ZTT//Zone a Traffico Teatrale, all’interno del PratoFestiva2015. Ha ricevuto il sostegno del Comune di Prato, Assessorato alla Cultura.
Sabato 17 dicembre 2016 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00








