Testo e regia Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli e Marco Natalucci
e con Valentina Cappelletti
costumi Cristian Garbo
scene e luci Francesco Margarolo
assistente alla regia Irene Floridi
organizzazione Cristian Palmi, Giulia Attucci
una produzione Teatri d’Imbarco in coproduzione con Carpe Diem e il sostegno di Regione Toscana
Una moglie e un marito, giunti alla mezza età, al confine tra sogni infranti e rancori accumulati, si ritrovano nella loro casa di campagna. Sono improvvisamente soli (dopo la partenza oltreoceano della figlia) alla ricerca di una intimità perduta e di una complicità da rinnovare. Ma ecco improvviso il tradimento. E l’inevitabile presa d’atto di una distanza. Rabbie e tensioni si aprono allora in un avvincente scontro, dove i meccanismi coniugali si scatenano in un crescendo di sarcastica verità, fino alla ventata finale che spariglia le carte, si impone clamorosamente sorprendente, e per sempre.
Commedia appassionata sul gioco crudele dei sentimenti e dei risentimenti, Era la nostra casa è una fotografia di un rapporto di coppia, delle nostre nevrosi, dubbi, malesseri. Siamo nell’Italia del nostro tempo, fra crisi del lavoro e abbandono degli ideali, è l’amore, e quel cerchio misterioso che gli costruiamo attorno.
Dopo la Trilogia della famiglia, un nuovo testo di Nicola Zavagli, voce contemporanea della drammaturgia toscana. Protagonisti Beatrice Visibelli e Marco Natalucci, per una scrittura che nasce per gli attori e per la loro emozionante abilità interpretativa
“Era la nostra casa è un inno all’amore, un invito a prendersene cura, in una società in cui la confusione tra pubblico e privato, tra sincero e manifesto, mette alla prova le relazioni personali. È un appello a costruire salde fondamenta e tetti a prova di alluvioni. Ma è anche lo scontro senza esclusione di colpi tra un insegnante che non sa spiegare la propria vita e una laureata in storia dell’arte che non sa restaurare il rapporto con suo marito. È uno spaccato di vite spaccate, che lascia ai protagonisti la possibilità di ricostruirsi.”
— A. Manenti – TeatriOnLine
Venerdì 31 marzo 2017 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00


