(Hamleta)
liberamente tratto da “Amleto” e altre opere di W. Shakespeare
Interpreti Alexandra Florina Lovin, Gioia D’angelo, Martina Testa, Moreno Petroni, Lisa Pacchetti.
Costumista Atelier Bacci
Video ed Installazioni Alessio Nardin
Disegno Luci Marco Manfredi, Diego Cinelli
Regia Alessio Nardin
Lo spettacolo nasce dall’incontro tra un gruppo di giovani attori, costumisti e disegnatori luci professionisti, provenienti da diverse Accademie, ed un percorso attoriale proposto dal regista Alessio Nardin. Il lavoro si è sviluppato attraverso un percorso laboratoriale di alta formazione diretto da Alessio Nardin: T-LAD (Teatro-Laboratorio di Arte Drammatica).
TLAD ha avuto la sua partenza proprio dal Teatro Colombo di Valdottavo con una Residenza Artistica a marzo 2015: la Compagnia torna all’orine per presentare il lavoro scaturito dalla tavole del Colombo e dal percorso che ne è conseguito. In questo contesto un gruppo di 5 attori, più uno staff di collaboratori/tecnici, tutti di giovanissima età (oltre l’85% under 30), ha creduto nel valore del percorso condiviso finalizzandolo in un primo studio “Hamleta” e infine in “HAMLECTOMìA”.
Kalambur Teatro, la Compagnia di Alessio Nardin, che ormai da qualche anno ha scelto di promuovere progetti che coinvolgano giovani attori professionisti in ambito contemporaneo, ha prodotto lo spettacolo.
HAMLECTOMiA è un’anatomia scenica di Hamlet di Shakespeare: una scomposizione del testo letterario per ricomporlo poi per quadri in una forma di “scrittura scenica”. Questo ha creato un nuovo registro linguistico basato sull’azione diretta in scena. Ciò che ne è scaturito è un viaggio nell’Europa di oggi attraverso le persone/personaggi di Shakespeare e le visioni di Bosch: così ci siamo ritrovati ad indagare i conflitti dell’uomo contemporaneo rispetto alla morale, l’etica, l’arte, lo stato, la religione, l’amore. In tal senso sarà un esperimento teatrale, cioè sperimenterà la nostra idea di teatro: un’indagine intorno all’Europa e all’uomo, alle sue bellezze e alle sue deformità, che nella loro esasperazione possono divenire affascinanti. Il lavoro di azione scenica inviterà lo spettatore ad interrogarsi su presente e futuro della vecchia Europa.
Tutto questo è sviluppato attraverso l’azione degli attori e l’utilizzo di tecnologie multimediali e video. La condivisione con gli ospiti-pubblico avverrà come atto conclusivo di un percorso nel quale gli attori hanno esperito strumenti attoriali che permettano loro di cercare l’essenza dell’azione da condividere totalmente e liberamente con il pubblico.
Sabato 4 marzo 2017 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00




