Regia Daniele Bernardi
di e con Daniele Bernardi, Igor Vazzaz
liberamente tratto dall’omonimo libro curato da Michel Foucault che narra una storia realmente accaduta
musiche Igor Vazzaz
disegno luci Andrea Borzatta
costumi Caterina Foletti
scenografia Ledwina Costantini
drammaturgia e regia Daniele Bernardi
con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino DESC, Swisslos, Fondazione Ernst Gõhner
e la collaborazione di Teatro delle Radici (Lugano, Svizzera), Associazione OperaretablO (Svizzera), Teatro Studio Foce (Lugano, Svizzera), SPAM! Reti per le arti contemporanee (Italia), Fondazione Emilia-Romagna Teatro
fotografie Alessandro Ligato
“Francia, 1835. Pierre Rivière, giovane contadino normanno, uccide parte della propria famiglia per poi darsi alla fuga. Catturato trenta giorni dopo, sorprende gli inquirenti redigendo di propria mano un memoriale in cui racconta il matrimonio dei genitori, la propria vita e l’intima natura del delitto commesso. Nel 1973, Michel Foucault riporta alla luce la vicenda, pubblicando i relativi materiali d’archivio (referti medici, testimonianze, brani di cronaca e ovviamente la stupefacente confessione) coi quali adesso ci confrontiamo, interrogando noi stessi e lo spettatore sulle tematiche del crimine e della follia. Nell’assemblare una scrittura di scena che comprenda interpretazione, partitura gestuale e una colonna sonora elettro-acustica eseguita dal vivo, abbiamo avvertito l’esigenza di far coagulare le parole di Pierre con quelle di altre voci lontane nello spazio e nel tempo, proponendo così una riflessione teatrale sulla fragilità di qualsiasi visione progressiva dell’agire umano e sulla sostanziale vacuità, dinanzi alla “moralità” del crimine, delle ordinarie categorie interpretative cui si affida, solitamente, per comprendere il mondo”. – Daniele Bernardi e Igor Vazzaz
Sabato 4 febbraio 2017 h. 21.15 | Biglietti euro 10,00






