ispirato a Re Lear di William Shakespeare
con Caterina Simonelli
regia Marta Richeldi
drammaturgia Caterina Simonelli
organizzazione Francesca Giannini
ufficio stampa, promozione, distribuzione Maria Cristina Bertacca
una produzione If Prana
con il contributo di Regione Toscana
Fermarsi… per raccontare la corsa, navigare in un fiume di parole per ascoltarne il silenzio dentro, intorno. Le parole del testo sono potenti, tenere, vitali, contraddittorie, poetiche, sincere e dicono ciò che non si può dire, quel “nulla” d’amore che un tempo come ora stringe nel suo laccio famiglie, quelle leggendarie di re o le nostre contemporanee. Quel nulla che fa sentire al tempo stesso insieme e soli, sicuri e arrabbiati, legittimi e bastardi, desiderosi di restare e pronti a scappare.
Volevo che la grande storia di Shakespeare e la piccola storia di Caterina si guardassero negli occhi, si prendessero per mano, trovassero il tempo e lo spazio giusti per raccontarsi e riconoscersi. Volevo che la narrazione, il teatro quello povero, il nostro, giocassero con i mantelli, i vestiti, il trucco del grande teatro, volevo leggerezza non rimozione, volevo segni semplici, una forma che nascesse quasi da sola e con un soffio potesse essere spazzata via, come dopo una tempesta… sorridere a ciò che rimane. _Marta Richeldi note di regia
Allora è successo davvero? Perché per me è successo non era una leggenda Lear! Voglio dire, lì si racconta tutto per filo e per segno!
È così che è andata, anche per noi, no? Nonno.
Real Lear è una riscrittura che attraversa, in maniera piccola e grande, la storia del Lear di Shakespeare creando nuove leggende, tutte personali e in cui prepotente appare la Realtà. C’è un re, c’è un vecchio e ci sono le figlie di questo re, di questo vecchio. Poi ci siamo noi, gli eredi bastardi.
Ci sono parole che volano fra padri e figli, fratture mai più conciliate… e ancora noi che di tutte queste storie, queste leggende, chissà se riusciremo mai a farne qualcosa di buono. Noi i figli di un tempo che non è capace di parlare come sente. We should speak what we feel, not what we ought to say.
In scena ci sono io e racconto la storia che ha piegato la mia famiglia. Ci sono io che corro perché a volte non si può far altro che correre via. C’è mio nonno che fa sempre e comunque quello che gli pare, perché mio nonno è così… “non ci si ragiona col mi’ nonno”…
Un monologo pieno di gente! Gente reale, personaggi del Bardo e leggende… si mescola tutto a volte perché se corri via si mescola e non puoi proprio farci niente, è una tragedia! Per questo si ride, perché lo aveva già detto Shakespeare, ma tu non puoi proprio farci niente. _ Caterina Simonelli note drammaturgiche
sabato 27 gennaio 2018 ore 21.15 | biglietti euro 10,00





