dal Vangelo Secondo Marco
con Nicola Fanucchi voce
Piero Perelli percussioni
regia Nicola Fanucchi
assistente alla regia Giulia Valenti
luci Claudio Di Paolo
ph Carlotta Lucchesi
ufficio stampa Giulia Valenti
in collaborazione con Teatro Colombo Valdottavo
Nato dall’incontro di due conosciuti artisti lucchesi, l’attore Nicola Fanucchi e il musicista Piero Perelli, Secondo Marco è un’inedita narrazione teatrale del Vangelo secondo Marco, che ha debuttato nel meraviglioso palcoscenico di San Michele a Lucca. Secondo Marco vuole essere una panoramica neutrale e democratica delle parole di Marco, coinvolgente non solo per l’approccio conferitogli da Fanucchi, quanto per la singolarità che anima il progetto, il quale vede duettare la sacralità del testo e la profanità di un sound a base di percussioni e suoni emozionali affidato a Perelli.
L’allestimento prevede un controllo e una regolatezza di scena che si equilibrano con il potere e l’influenza della parola. Il pubblico riscoprirà quello che è probabilmente il più antico dei quattro vangeli canonici del Nuovo Testamento grazie a una nuova lettura in cui la visione e il sogno potrebbero risultare la dimensione adeguata per ospitare le forti tinte emozionali di questa cronaca laico-religiosa.Al centro dello scenario c’è il fascino della buona novella ricca di metafore, le quali ci eleggono, probabilmente, come l’appendice dello spettacolo, in quanto uomini distanti (come non) da qualsiasi tema spirituale, nell’epopea volgare della raccomandazione e della materialità.
A Fanucchi il compito di collocare entro un campo etico- indefinito le gesta del protagonista, provvisto di tutte le caratterizzazioni umane che conferiscono accuratezza e profondità al tema esistenziale, materia troppo spesso uniformata in un nero senza sfumature. A modulare la tessitura narrativa c’è la batteria luciferina e celeste di Piero Perelli che stilerà dal vivo e in divenire il “suono di scena”. Un cammino teatrale che prevede dunque, una forte reciprocità con un pubblico, il quale potrebbe assumere il carattere di un coro/specchio.
E’ un viaggio nelle parole di Marco e una fuga dalle icone più obsolete che troppo spesso attanagliano le letture sacre proprio nella settimana pasquale; ma al contempo un’urgenza perentoria di non rinunciare alla nostra vera natura.
sabato 24 marzo 2018 ore 21.15 | biglietti euro 10,00





